Viaggiare in Colombia
Colombia, già il nome, in onore del genovese Cristoforo Colombo, evoca un passato leggendario e avventuroso.
Oggi, questo stato sud-americano, che si affaccia sui due oceani, sta uscendo da un lungo periodo di instabilità interna, e si sta lentamente aprendo al turismo.
Il viaggio in Colombia porta a scoprire affascinanti città coloniali, antichissimi resti archeologici, e se avete il gusto per l’avventura, vi può avvicinare ad alcune culture indigene che ancora oggi resistono all’avanzata del cosidetto “progresso”.
Si inizia con Cartagena de Indias, interessante città coloniale fondata nel 1533. Il vostro viaggio può continuare verso Santa Marta, la più antica città, costruita dagli europei, ancora esistente nella terraferma sudamericana (1525).
Nelle vicinanze di Santa Marta vi è il “Parque Nacional Tayrona”, una foresta di rara bellezza con spiagge meravigliose.
Per i più avventurosi (e ben preparati a lunghissime camminate), vi è la possibilità di trascorrere sei giorni nella foresta della “Sierra Nevada di Santa Marta” e conoscere da vicino gli indigeni Kogi e la loro famosa “Ciudad Perdida”, o gli indigeni Ahruako, nel loro villaggio di Nabusimake.
La Colombia però non è solo costa caraibica, ultimamente è stato aperto il parco nazionale di San Agustin, luogo archeologico di primaria importanza, dove vi sono numerose statue e resti di una cultura precolombiana antichissima. Se siete interessati alle culture antiche si può organizzare un viaggio a San Agustin in circa una settimana e può includere anche la visita della capitale Bogotà, del suo Museo dell’Oro e della meravigliosa “Catedral de Sal” (costruita nel 1995), situata nel non lontano municipio di Zipaquirà.
Si possono effettuare anche escursioni in parapendio nel dipartimento del Santander, in particolare nel canyon del fiume Chicamocha, dove è anche possibile ammirare meravigliose pitture rupestri effettuate nel passato dall’etnia Guane.
Metà del territorio colombiano è occupato dalla foresta del bacino dell’Orinoco e degli affluenti del Rio delle Amazzoni, il Caquetà e il Putumayo, fiumi immensi che in Europa si conoscono poco, ma che spesso raggiungono la lunghezza del Danubio.
Vi è la possibilità di viaggiare in aereo nella città amazzonica di Leticia, e visitare il parco nazionale Amacayacu. Questa escursione è accessibile a tutti in quanto viene organizzata da una nota agenzia colombiana.
Come si vede la Colombia offre svariate possibilità, dalle spiagge del parco Tairona ai luoghi archeologici come San Agustin.
Il vostro tour può essere organizzato in base alle vostre esigenze, ai vostri interessi, tenendo naturalmente conto della vostra disponibilità finanziaria e del tempo a vostra disposizione.
A titolo di esempio si riportano qui di seguito due degli itinerari di ecoturismo piú interessanti.
Si tenga presente comunque che sarete voi che in base alle vostre esigenze e ai vostri interessi deciderete come organizzare la vostra avventura in Colombia e il vostro itinerario di viaggio.
Escursione sulla Sierra Nevada di Santa Marta e città perduta (Ciudad perdida de los Tayrona)
Per l’escursione sulla Sierra Nevada di Santa Marta ci si affida all’unica agenzia che fornisce guide locali. Dura 5 giorni e bisogna essere preparati a lunghissime camminate. Si viene a contatto con il popolo dei Kogui, discendenti dei Tayrona, (etnia chibcha) e si visita la famosa città perduta dei Tayrona, situata a 1200 di altitudine sul livello del mare. Si dorme in amaca.
Escursione in Guajira (Include Cabo de la Vela e parco nazionale Macuira)
Per l’escursione in Guajira si affitta una Toyota Land Cruiser nella città di Riohacha. Ci si affida ad un autista esperto, conosciuto da anni. Si viene a contatto con il popolo dei Wayuù, di etnia Arawak.
Programma del viaggio:
1 giorno: trasferimento Riohacha-Cabo de la Vela (con visita ad Uribia, capitale indigena della Colombia)
2 giorno: bagno nella spiaggia del Cabo de la Vela e trasferimento a Nazareth.
3 giorno: visita al parco nazionale Macuira (oasi tropicale nel mezzo di un ecosistema arido)
4 giorno: trasferimento a Punta Gallinas (estremità settentrionale del Sud America e visita a Bahia Hondita, (ecosistema di mangrovie).
5 giorno: trasferimento Punta Gallinas-Riohacha
Pernottamenti in amaca
Viaggiare in Perú
Quando si nomina il Perú, si pensa subito a Machu Picchu, la cittadella incaica che fu la sede delle "vergini del Sole", abbandonata dopo la conquista nel XVI secolo e riscoperta solo nel XIX secolo. In Perú ci sono altre centinaia di siti archeologici interessanti, oltre a percorsi naturalistici che includono tutti i climi della Terra. Dal Nevado Huscarán, la montagna più alta del paese, con i suoi 6768 metri sul livello del mare, fino all'immensa selva bassa amazzonica, con i suoi misteri che attendono di essere svelati.
Dopo vari anni di viaggi avventurosi in questo paese meraviglioso, dedicati a documentare e studiare vari siti archeologici poco conosciuti come: i petroglifi di Pusharo, Jinkiori, Quiaca, e Toro Muerto, il totem del Tambo, le cittadelle fortificate di Pukara e Trinchera, l'altopiano di Marcahuasi e il cimitero indigeno di Colo Colo, mi sono specializzato nei viaggi avventura, sia nelle montagne che nella selva del Perú.
Oggigiorno il Perú (insieme alla Colombia e alla Bolivia), è uno degli ultimi paesi della Terra dove è possibile intraprendere ancora delle spedizioni in zone quasi inesplorate, qualunque sia il fine ultimo: documentazione archeologica, interesse naturalistico (osservazione di flora e fauna della foresta primaria), o antropologico (studio delle culture native).
Il vostro viaggio-avventura può essere organizzato in base alle vostre esigenze, ed interessi, tenendo naturalmente conto della vostra disponibilità finanziaria e del tempo a vostra disposizione.
A titolo d'esempio riporto l'escursione ai petroglifi di Pusharo, un viaggio di 7/8 giorni (con partenza dal Cusco), nel quale si possono apprezzare questi meravigliosi intagli nella roccia attigua al Rio Shinkibenia (affluente del Palotoa).
Per intraprendere questo viaggio avventura bisogna essere ben allenati a lunghe camminate e attraversamento di fiumi (con l'acqua alla vita; ovviamente bisogna saper nuotare bene). Si risale il fiume Palotoa in una piccola barca a motore fino a dove la profondità del fiume lo permette quindi si prosegue a piedi e si dorme in tenda. Durante il viaggio è possibile avere contatti con indigeni Matsiguenkas e avvistare alcuni animali della selva (tapiri, giaguari, orsi, ecc.)
Per maggiori informazioni contattare Yuri Leveratto.
|